Un nuovo Inizio…

🗡️ Tavolo 1: [Lady Vendetta]

Avventurieri: Ivar, Ghost, Galea, Elinda PNG: Lady Mirella Luogo: Waterdeep e il quartiere di Mirella

La missione era semplice. Almeno, così sembrava.

I membri della Resistenza avevano ricevuto un appuntamento con Trusco, una delle loro spie infiltrate nel quartiere di Mirella. Un incontro discreto, lontano dagli occhi del nemico, destinato a fornire informazioni preziose sulla situazione della città.

Per raggiungerlo, tuttavia, gli avventurieri avrebbero dovuto attraversare uno dei luoghi più pericolosi di Waterdeep.

☠️ Il Flinthaye

Ivar, Ghost, Galea ed Elinda si teletrasportarono nel quartiere dei Peireira. Ad attenderli trovarono l’inferno. Il Flinthaye si manifestò nella sua massima potenza: strade invase da zombie, uomini e donne sospesi tra la vita e la morte e creature aberranti si riversarono contro gli avventurieri. Ma c’era qualcosa di ancora più inquietante. Quelle creature non sembravano agire autonomamente. Da qualche parte, nell’oscurità, un misterioso corno impartiva gli ordini. Ogni suo suono sembrava guidare l’orda. Gli avventurieri combatterono per la propria vita, riuscendo infine a sopravvivere alla devastazione e a raggiungere il vicino quartiere di Mirella. Ma ciò che trovarono lì fu forse ancora più inquietante.


🌧️ Il quartiere senza abitanti

Il quartiere sembrava uscito direttamente da una città inglese avvolta dalla pioggia. Strade ordinate. Edifici eleganti. Facciate quasi identiche. Eppure, qualcosa non quadrava. Non c’era nessuno. Nessun cittadino per strada. Nessuna voce proveniente dalle case. Nessuna finestra illuminata. Era come se un’intera città fosse stata costruita soltanto per essere osservata. Gli avventurieri raggiunsero finalmente la Locanda dell’Incapacitato, il luogo stabilito per l’incontro con Trusco. Ma la locanda era deserta. E devastata. Tavoli rovesciati, oggetti distrutti e segni di una violenta colluttazione riempivano l’ambiente. Seguendo alcune scie di sangue, gli avventurieri raggiunsero un vicolo stretto alle spalle della locanda. Lì trovarono Trusco. O ciò che ne rimaneva. La spia della Resistenza giaceva massacrata. Ma il cadavere nascondeva un ultimo, terribile segreto. Dietro l’orecchio destro era stata cucita una piccola pietra nera. Gli avventurieri non persero tempo e la distrussero. Accanto al corpo, qualcuno aveva lasciato un messaggio scritto con il suo stesso sangue: «MORTE ALLA RESISTENZA» Sotto quelle parole, un simbolo. 🌷 Un tulipano. Chiunque avesse ucciso Trusco non voleva soltanto eliminarlo.

Voleva lasciare un messaggio.


🟣 Il bagliore nel cielo

Mentre gli avventurieri cercavano di comprendere cosa fosse accaduto, qualcosa attirò la loro attenzione. Un bagliore violaceo illuminò il cielo. Ma non era un fenomeno naturale. Osservandolo attentamente, gli avventurieri notarono qualcosa di agghiacciante: il bagliore sembrava originarsi da un punto preciso… e da lì veniva scagliato verso obiettivi specifici. Un attacco. Qualcuno stava lanciando quella magia. E gli avventurieri decisero di seguirne la traccia.


🏰 Il palazzo di Mirella

La fonte del bagliore li condusse davanti a un enorme palazzo. La dimora di Lady Mirella. Ma qualcosa era profondamente sbagliato. Nessuna guardia. Nessun servitore. Nessuno a sorvegliare l’ingresso. Gli avventurieri entrarono. All’interno trovarono un luogo magnifico, adornato con eleganza e decorato con grande sfarzo. Eppure, mancava qualcosa. Anzi, mancavano molte cose. Gli elementi essenziali di una casa erano quasi completamente assenti. Niente mobili dove avrebbero dovuto esserci mobili. Niente vita. Niente quotidianità. Il palazzo sembrava più una facciata che una vera abitazione. Come se fosse stato costruito per dare l’impressione che qualcuno vivesse lì. Ma nessuno sembrava farlo.


📚 La biblioteca della Lady Nel retro del palazzo gli avventurieri notarono una grande cupola. Raggiuntala, decisero di entrare. E lì, finalmente, trovarono la padrona di casa. Lady Mirella. La donna si trovava all’interno della sua immensa biblioteca privata, circondata da scaffali, libri e conoscenze accumulate chissà attraverso quanti anni. L’incontro fu tutt’altro che amichevole. Gli avventurieri furono accolti da attacchi verbali, diffidenza e scetticismo. Mirella non sembrava avere alcuna intenzione di fidarsi della Resistenza. Eppure, dopo un lungo confronto, gli avventurieri riuscirono a ottenere qualcosa di inaspettato. Un incontro con Finn. In cambio, Lady Mirella fece una promessa: avrebbe fornito il proprio supporto alla Resistenza. E non soltanto parole. Avrebbe messo a disposizione della causa anche il suo esercito. Una promessa enorme. Forse troppo enorme. Perché, in una città dove niente è ciò che sembra… di chi ci si può davvero fidare? Mirella manterrà la parola? O la Resistenza ha appena stretto un patto con qualcosa di molto più pericoloso del nemico che sta combattendo? La storia è appena iniziata.

🏹 Tavolo 2: [Che giustizia sia fatta!]

Era un’infausta e piovosa notte quella che avrebbe accompagnato le gesta dei nostri eroi. Un manipolo di fieri soldati della resistenza, un piano e un condottiero che aveva giurato di fare Giustizia una volta per tutte. Il piano era semplice, sfruttare la carenza di uomini nella Rocca della Bilancia, dove l’ex Lord Velato oggi tristemente noto come la “Giustizia” viveva, per intrufolarsi tra le sue mura ed aprire il portone ad un esercito dei nostri, appostato li vicino, così da cogliere impreparato e quindi catturare il vecchio giudice. Semplice…troppo semplice. Il beccuto monaco, colui che viene dall’ombra, la chierica e il cavaliere mistico, guidati dal lord svelato Piergeiron per prima cosa dovettero attraversare un lucubre ponte. Lucubre d’altronde come tutto il quartiere che appartiene alla Giustizia, scuro, brutale e dove si ha sempre la sensazione di essere osservati… Il lucubre ponte era sovrastato da un lucubre occhio che illuminava tutto con una lucubre luce dalla quale era meglio non farsi illuminare… Sfruttando le acrobazie del monaco Garrick per salire sull’occhio e metterlo fuori uso gli avventurieri attraversarono questo agglomerato di roccia e disperazione per dirigersi alla Taverna del buon vecchio Taddeus. Taddeus era un dragonide color ottone, proprietario della Taverna “il Boccale di Ottone”, chiusa con un Editto della Giustizia perché serviva bevade con una percentuale di alcol superiore allo 0.1%. Nelle passate settimane aveva scavato un tunnel a mano che si riallacciava alla smisurata e labirintica rete fognaria. Per fortuna la scaletta che li avrebbe portati al tombino che li avrebbe fatti entrare nella Rocca che gli avrebbe fatto dire “oh che bel piano” era lì vicino e quindi non serviva esplorarle le labirintiche fogne. Vicino ma non abbastanza vicino da evitare di incontrare due abomini polpeschi che prontamente sono stati rigettati in mare. A quel punto era fatta. Piergeiron e il suo manipolo di prodi e fieri uomini spazzarono via quelle tre povere guardie a difesa del portone e fecero entrare la cavalleria. É qui che quell’infausta e piovosa notte divenne veramente, veramente infausta. Marciarono nel Mastio per arrestare il vecchio ma il vecchio, per quanto vecchio, non mostrava ancora segni di demenza senile anzi era molto sveglio e previdente. E questò gioco un ruolo fondamentale… Gli uomini della Resistenza che erano penetrati,con un gesto della mano, fecero sparire l’illusione che li permeava. Non erano membri della Resistenza, erano uomini della Giustizia. E fu così,dunque che il Lord svelato e i suoi campioni vennero arrestati.

🔮 Tavolo 3: [All-in sull’Oblio]

Testo del tavolo 3…

🛡️ Tavolo 4: [Nome Gruppo]

Testo del tavolo 4…


📜 Diario del Master: Resoconto Globale

Testo del resoconto finale…