Introduzione alla Campagna
Waterdeep, la Città degli Splendori. Un gioiello scintillante sulla Costa della Spada, dove nobiltà, commercio e magia si intrecciano da secoli. Ma Ormai tutto questo è solo un ricordo. Le ombre si sono allungate sulla città e quello che una volta era splendore adesso si chiama terrore e devastazione.
🏙️ La Città degli Splendori
Waterdeep è sempre stata un faro di civiltà e potere, governata dai suoi enigmatici Lord Velati e protetta dalle sue imponenti statue semoventi. Eppure, anche la più solida delle fortezze può marcire dall’interno. Nuove forze oscure hanno manovrato nell’ombra, ora comandano e pensano di essere dei re e delle regine, ognuno di loro… e una minaccia aberrante si insinua nei quartieri più dimenticati, corrompendo la carne e lo spirito dei suoi abitanti.
⚔️ La Chiamata della Resistenza
Non tutti sono disposti a cedere alla paura o al compromesso. Tra i vicoli bui, le taverne clandestine e le sale dimenticate dei palazzi patrizi, uomini e donne di diversa estrazione hanno risposto alla stessa chiamata. La Resistenza si è formata con un solo scopo: salvare la città prima che il veleno del nemico ne divori per sempre le fondamenta.
I destini di diversi gruppi di avventurieri stanno per incrociarsi, tessendo una trama di alleanze pericolose, sacrifici e verità indicibili.
I narratori
I racconti di questo libro non arrivano da una sola fonte, tre sono i principali narratori, che per un motivo o per un altro ci hanno dato testimonianza di quella che fu la nuova Waterdeep. Andiamo a conoscerli.
Il Maestro Mortimer
Il Maestro Mortimer è un piccolo ometto così spaventosamente cieco e logoro da sembrare tenuto insieme soltanto da strati di lana stinta e ostinato risentimento. Rintanato in una piccola cella nell’ Avendesora, intinge un pennino spuntato nel fiele per registrare quelli che, a detta sua, sono i futili piani della Resistenza di Waterdeep. È infatti sua ferma convinzione che sfidare un Celestiale caduto con una manciata di disperati sia il modo più stupido e doloroso per farsi massacrare. Se avete aperto queste cronache sperando in un trionfo, chiudetele subito: la luce in fondo al tunnel è solo un’altra freccia infuocata.
Il Maestro Gizmo
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Kassandra
Nel lusso decadente del Forbidden Garden, Kassandra è il fiore più desiderato, ma nessuno dei suoi avventori sa di essere solo inchiostro per il suo calamaio. Bellissima e di una sensualità ipnotica, si muove tra lenzuola di seta e sussurri rubati con la grazia di chi sa esattamente come manipolare il desiderio altrui. Per i clienti è la cortigiana perfetta, un’illusione disposta a esaudire ogni fantasia; per se stessa, è una prigioniera in attesa di riscatto, mossa da una lucida e spietata intelligenza. Ogni moneta accumulata nel buio della sua stanza non serve a comprare gioielli, ma a finanziare la sua via di fuga. Il suo unico, bruciante obiettivo è lasciarsi alle spalle i cancelli del bordello, pagarsi gli studi e diventare una grande scrittrice. Ha smesso di vedere il Forbidden Garden come una gabbia, trasformandolo nella sua personalissima miniera: un crocevia di nobili viziosi, mercanti disperati, assassini e politici che, nel torpore dell’intimità, abbassano le difese e vomitano i loro segreti più oscuri. Kassandra ascolta, assorbe e ricorda. Memorizza ogni debolezza, ogni tragedia, ogni intrigo di potere, e nel cuore della notte, quando la casa riposa, trasforma quei peccati in parole letali. La sua penna scivola sulla carta affilata come un bisturi, intessendo le trame di quello che un giorno sarà il suo capolavoro letterario. Gli uomini pagano credendo di possederla per un’ora, ignorando che è lei a spogliarli per sempre, intrappolando le loro anime tra le pagine del suo futuro trionfo.